Tecnica di corsa 2017-08-28T16:05:12+00:00

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Tecnica di corsa


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Tecnica di corsa

La prima regola che un runner deve imparare è che anche per correre c’è una tecnica.
Quando ci mettiamo belli comodi davanti alla televisione a goderci lo spettacolo delle gare di atletica leggera, ammirando il gesto imbattibile di Bolt, ce ne rendiamo conto. Guardiamo gli atleti staccarsi dai blocchi di partenza imprimendo al loro corpo la velocità di un’auto: busto in avanti, ginocchia che si alzano e piedi che quasi rimbalzano sulla pista, appoggiandosi sulla punta. Neanche il tempo di scendere con il tallone che il piede è già di nuovo in aria. Le braccia a squadra che spingono, le mani che arrivano fin davanti al viso, un unico corpo che si protende verso il traguardo.

Spegniamo la televisione, infiliamo le scarpe e andiamo a fare la nostra corsetta al parco. Iniziamo a correre lentamente, senza pensare troppo al cronometro. I piedi si appoggiano mollemente sull’asfalto, le braccia, bloccate, rimangono piegate ai fianchi. La testa ondeggia mentre ascoltiamo la musica.

Cosa ci accomuna a Bolt in questo momento? Stiamo correndo anche noi… ma sembra che stiamo facendo uno sport diverso.

La verità è che ogni volta che iniziamo la nostra corsa, dovremmo pensare a Bolt e cercare di prendere spunto dai suoi movimenti. Non potremo sicuramente essere veloci ed inesorabili come lui, ma possiamo cercare di migliorare la nostra corsa.

Ecco qualche valido consiglio per una corsa più efficace:

  • la prima regola riguarda le braccia. “Ma non si corre con le gambe?” Certo che sì, eppure il primo movimento che dobbiamo imparare è quello del tronco. Le braccia devono andare avanti e indietro parallelamente al corpo, come due pendoli. Le mani devono essere forti, ma non tese e devono spingere in avanti e non di lato. I gomiti devono essere piegati, ma non troppo, diciamo con un angolo di circa 100°. Le spalle sono abbassate e morbide. Pensate che le braccia siano le ruote di un treno che vanno avanti. Spingere bene con le braccia significa fare meno fatica da una parte e dall’altra il movimento corretto previene infortuni a spalle e schiena.
  • Passiamo ora al busto. Il busto è eretto e non inclinato. Quando guardate Bolt vedrete che il suo busto è spinto in avanti, ma è allineato con le gambe. La schiena deve essere eretta e sostenuta da addominali e dorsali. Il petto spinge in avanti, ma la schiena è allineata e non ingobbita.
  • Il terzo punto riguarda i piedi. I piedi sono i pistoni della vostra auto e spingono in alto. Come Bolt, la spinta parte dall’avampiede e va in avanti. Questo non significa che dovete appoggiare solo la punta del piede, ma che subito dopo aver appoggiato tallone e pianta del piede, le dita e il metatarso spingono in avanti. Il movimento completo del piede, da tallone a punta si chiama rullata. La rullata deve essere completa, cioè il piede si appoggia e spinge secondo questo ordine: prima tallone e centro piede, poi il peso si sposta in avanti e avampiede e dita completano la spinta.
  • Le ginocchia. Ci sono moltissimi runner che corrono economizzando sul movimento del ginocchio. La gamba, durante la falcata si deve alzare, facendo partire il movimento dal ginocchio. Immaginate di essere burattini e di avere attaccato al ginocchio un filo. Quando dovete muovere un passo, il filo tira in alto il ginocchio, la gamba si alza e va avanti. Spesso sbagliamo facendo partire il movimento dal gluteo, che però rischia di contrarsi a causa del movimento innaturale e, di conseguenza, il colpo va a impattare sull’articolazione dell’anca invece che sul ginocchio, rischiando di infiammare la schiena.
  • In ultimo, la testa. La testa e lo sguardo vanno davanti a voi, non guardate in basso e non fate oscillare la testa da un lato e dall’altro. Limitate i movimenti inutili. La testa è fissa in avanti per ragioni di sicurezza – se guardate in basso non potrete vedere l’eventuale bicicletta o il palo a cui andate incontro – e per non infiammare la cervicale: gli impatti della corsa devono essere assorbiti da caviglie e ginocchia e, solo dopo, dalla schiena. Se oscillate la testa rischiate di fare movimenti inconsulti e di assorbire l’urto con le vertebre cervicali, delicatissime.
    In generale, la vostra tecnica di corsa, anche se siete runner principianti, è ciò che vi aiuterà ad evitare infortuni e a correre meglio. Pensate di essere Bolt e prendete spunto dagli atleti olimpici: correre è questione di talento, sicuramente, ma anche di tecnica.

Pronti per la prossima corsa? Provate questi consigli e vi stupirete!

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