Come scegliere la scarpa da running 2017-08-28T16:02:41+00:00

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Come scegliere la scarpa da running


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Per correre serve pochissima attrezzatura. Se tralasciamo i meravigliosi oggetti tecnologici che i nostri tempi ci regalano, per correre servono tre cose: maglietta, pantaloni e, soprattutto, le scarpe.

La scelta di una scarpa da corsa, però, non è semplice.
Qualche decennio fa esistevano pochissimi modelli per correre ammortizzati e gli atleti correvano con scarpe che oggi definiremmo “Sneakers”. Ma oggi che il running è un’abitudine per moltissimi, bisogna prendere in considerazione piedi dall’appoggio non ideale, corpi in sovrappeso, età non giovanissime, velocità non propriamente atletiche…
Questo rende doveroso scegliere la scarpa in modo che sia perfetta per il singolo runner.

Quando si sceglie una scarpa, quindi, bisogna analizzare attentamente il proprio corpo e la propria corsa, rispondendo ad alcune semplici domande.

  1. Che tipo di runner siamo e con che frequenza corriamo?
    Se siamo corridori della domenica, affidiamoci a una scarpa base.
  2. Quanti chilometri facciamo? Se corriamo tre volte alla settimana per 5 chilometri avremo bisogno di una scarpa differente rispetto a chi corre 5 volte alla settimana per un totale di ottanta chilometri.
  3. Quanto pesiamo? Un runner pesante necessita di scarpe più robuste e strutturate rispetto a un runner molto leggero. La scarpa, infatti, deve supportare una forza maggiore e soprattutto deve ammortizzare bene e mantenere stabili le caviglie.
  4. A che velocità corriamo? Difficile dirlo all’inizio, ma è fondamentale avere un orientamento. Se siamo più lenti tendiamo a correre “seduti” sulle anche, scaricando il peso su talloni e tendini d’Achille: scegliamo una scarpa che protegga queste zone.

Quando invece la corsa si fa veloce, la postura si modifica, le anche si alzano e il peso si porta in avanti, scaricandosi sul centro piede e sull’avampiede. Le scarpe adatte a questo tipo di runner, invece, sono solitamente più leggere e reattive, mentre il tallone è meno ammortizzato.

C’è poi un altro aspetto, importante, difficile da valutare da soli: l’appoggio del piede. Tutti noi, secondo la nostra conformazione fisica, tendiamo ad appoggiare il piede in modo differente. Il pronatore scarica il peso verso l’interno della caviglia, il supinatore lo appoggia verso l’esterno. Sono rarissimi i casi di perfetto allineamento, neutri.
Esistono sul mercato scarpe per runner neutri e scarpe per pronatori. La supinazione nella corsa è un fenomeno molto raro, ma se c’è va presa in considerazione.
Come fare quindi a scegliere il modello giusto? Vedersi correre è impossibile!

Quasi tutti i negozi specializzati offrono l’opportunità di effettuare un test dell’appoggio in movimento, in modo da identificare il modello perfetto con una valutazione oggettiva.

Fatta questa premessa ognuno di noi, se rispetta questi pochi punti, ha delle scarpe predilette, che variano secondo la larghezza della pianta, della morbidezza della suola e dell’intersuola, del colore e dei materiali, ma ricordate: scegliete sempre le scarpe con attenzione.

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